Dettaglio video


Incapsulare un dente.

Bentrovati anche oggi, dove vi sveleremo tutte le caratteristiche di un incapsulamento dentale, scoprendo quando è realmente necessario, come si svolge e quali tipi di materiali vengono utilizzati. Incapsulare un dente non è un processo doloroso, ma può richiedere diverso tempo. Anche quando le sedute sembrano troppe, bisogna ricordarsi che l’importante è che il risultato finale sia in grado di soddisfarci e che abbia una lunga durata.

 

Come funziona l’incapsulamento dentale?

 

L’intervento che richiede maggiormente l’utilizzo di una capsula dentale è la devitalizzazione; tuttavia, non in tutti i casi è indispensabile incapsulare un dente, ma dipende se il dentista ritiene che ciò che è rimasto del nostro basti a sostenere certe pressioni che possono avvenire durante la masticazione. In questo caso, basterà una semplice otturazione in composito. Altri eventi che possono richiedere una nuova corona dentale sono ricollegabili a fratture, anomalie della forma e del colore del dente e nel caso di implantologia dentale.

Come spiegavamo all’inizio, farsi incapsulare un dente è una procedura un po’ noiosa e che può richiedere fino a un massimo di cinque sedute. Il motivo è che necessita di diversi procedimenti e una parte fondamentale la gioca il parere del paziente, il quale deve essere consultato durante la prova della capsula dentale, fino all’inserimento definitivo, assicurandosi che sia completamente soddisfatto del lavoro.

Parlando di materiali, questi, come sappiamo, incidono molto sul costo, ma anche sul risultato finale. La combinazione più utilizzata è l’unione di ceramica e leghe metalliche, che risulta, però, un po’ scarsa dal punto di vista estetico. Alternative migliori sono rappresentate da una capsula in ceramica integrale o una in ceramica e zirconio, la scelta migliore, ma anche la più costosa.